Saturday, 12 December 2009

More Dreamsongs

Mi sa che il nuovo album sarà pronto per la prossima primavera. E' bel periodo per uscire, magari c'è pure il sole.

Ciao.

Monday, 30 November 2009

Glockenspiel

Se avessi un po’ di soldi mi comprerei: il charleston e un piatto per la batteria, un banjo di quelli fatti per bene, un glockenspiel e tanti aggeggini per fare il figo con la chitarra.














Questo è da bambini, ma mi piace perchè è colorato.

Wednesday, 25 November 2009

(ancora sul) Charango, timpani ed altre amenità

Insomma, sono ancora lì a lavorare al pezzo col charango, che mi fa dannare. Non per il charango in sé, che è bellissimo, ma per il resto dell’arrangiamento che non funziona come dovrebbe. Però ho trovato la soluzione: i timpani. Devo solo trovare qualcosa che suoni come i timpani (quelli dell’orchestra) e tutto si risolve. Domani sera ci provo.

Intanto, stasera cena a base di tartufo. C’ho già fame.

Paolino mi ha fatto notare che i nuovi pezzi sono molto più acustici di quelli di Dreamsongs. In effetti, è vero. Anche se i pezzi elettrici in quell’album erano soprattutto le cover, non i miei. Mi sento molto bucolico.

Ciao.

Monday, 23 November 2009

Thursday, 19 November 2009

Happening

Ieri c’era un happening al cinema, per la prima visione di New Moon (della saga Twilight). Il film la cui visione è stata un vero proprio evento, fin dai titoli di testa, accolti con una serie di esclamazioni e sospiri da quasi tutte le presenti. Quanto al pubblico, mi aspettavo orde di ragazzine adolescenti in adorazione, e invece c’erano donne d’ogni età, pur sempre in adorazione. Una adorazione veramente imbarazzante. Ad esempio, l’entrata in scena seguita da primo piano al rallenty di Robert Pattinson (il vampiro) è stata accolta da un’isteria di sussulti, e gridolini (“bello!”, “ooohhhh…”, “bravo”) con tanto di applauso spontaneo. Questa incontrollata reazione è stata comune a tutta una serie di scene altamente significative: Taylor Lautner (il licantropo) che si toglie la maglietta, qualcuno che fa vedere i pettorali, o gli addominali, altri primi piani al rallenty, e così via. Intanto, io mi ero portato al cinema cioccolata, liquirizie, caramelle gommose e mais tostato, e ad un certo punto, a causa di questo mix, complice anche l’aria condizionata che non voleva partire, stavo mettendo in pratica tutta una serie di esercizi per non svenire (tipo contrarre i muscoli, non iperventilare), dato che mi sentivo veramente male. Quindi qualche punto fondamentale del film posso essermelo perso.
In ogni caso, fate voi le vostre considerazioni, se vi va. A me è venuto in mente, ad esempio, che non ho mai visto uomini reagire in questo modo ad un’attrice in costume. Al massimo senti il vicino che dice “va che tette!”, ma mica diventa un evento da applauso a scena aperta. E insomma, fra un’allucinazione da mix cioccolata-liquirizie-caramellegommose-maistostato e l’altra, mi dicevo, così senza averci riflettuto, che se il potere economico fosse delle donne, il mondo di velini e valletti sarebbe molto più ridicolo dell'attuale. Ma forse no, è squallido uguale, solo che non ci sono abituato.

En passant: il mondo è davvero pieno di buona musica, ne scopro in continuazione, ma in radio non ce n’è traccia.

Tuesday, 17 November 2009

No Bondi No

Ieri stavo guardando l’infedele di Gad Lerner, soffrendo in silenzio, ma nemmeno troppo (in silenzio): c’erano a Sandro Bondi e Alessandro Sallusti. Ripeto, trattenendo il respiro: Sandro Bondi e Alessandro Sallusti. Avete presente? Se la risposta è no, fortunati voi. Chi ha presente, invece, credo abbia già un senso di nausea opprimente, che mi scuso di aver volontariamente provocato. Ma, insomma, il punto è un altro. Il punto è che nella pubblicità ho girato sul Grande Fratello, e mi è sembrato un programma intelligente. Non aggiungo altro.

I vorrei tanto parlare delle nuove canzoni e compagnia bella, ve lo giuro, ma i Bondi e i Sallusti mi rovinano il buonumore. Chissà cosa gli è successo da piccoli.

Friday, 13 November 2009

Mele o pere? Liberta o morte? Burro o cannoni? (burro? cannoni?...)

Ad esempio, ci si potrebbe chiedere – domanda scontata, questione banale, di quelle che informano le costituzioni e i testi di filosofia morale, quelle che la soluzione è nel buon senso e quindi si ha sempre ragione. Oppure mai – ci si potrebbe chiedere, dicevo, dove finisca la propria libertà e cominci quella degli altri. Ma è meglio non chiederselo... ahahah!

Comuque, aveva ragione Gulliver a dormire coi cavalli. E a me non dispiacerebbe affatto essere autarchico.

Monday, 9 November 2009

Sette Gocce di Liquido Lunare

Per chi avesse voglia di ascoltarsi “Sette gocce di liquido lunare” (vedo che c’è chi se lo scarica, anche dall’estero, ogni tanto), volevo aggiungere qualche nota alle canzoni. A me piace quando ascolto un disco con le note degli autori, magari non sono l’unico.Innanzitutto, “Sette gocce” è una raccolta di alcuni pezzi scritti dai 18 ai 30 anni circa, raccolti insieme principalmente perché così, quando qualche amico o conoscente me lo chiedeva, potevo dargli un CD con le mie canzoni. E anche perché, essendo io il mio più grande fan, volevo dedicarmi un auto-greatest-hits. ahaha!
Allora comincio con la lista:Quante voglie hai? (Arcangeli)Scritta a 22 anni, mi pare. L’originale era in inglese maccheronico, e per “tradurla” in italiano mi sono dannato. La sezione ritmica e la linea di basso sono ancora quelli originali del 1993. Prendimi così (Arcangeli)Scritta a circa 27 anni a Torriglia, nell’Appennino ligure. Mi piace molto, perché nonostante un ritmo dispari (7/8) e una strofa decisamente non convenzionale, scorre molto bene. Si si, mi piace proprio.Metamorfosi (Arcangeli)Anche questa a circa 27 anni. Il testo è uno dei miei preferiti (ispirato ad un mio amico che si doveva sposare, ma non mi sembrava molto convinto. Infatti, è tuttora single… ahahah!). La strofa ha un’andatura così naturale che quasi mi stupisco di averla scritta io )non è vero), e le chitarre sono molto belle. Nel primo giro del dondolo (Arcangeli)Mi sa che avevo 26 anni. Qui Alessandro Peruzzi mi ha aiutato tantissimo nell’arrangiamento. La versione originale era veramente fuori di testa. E’ la più beatlesiana nella strofa (anche questa, in inglese nei provini), e molto battistiana nel pezzo centrale. Però l’ho scritta io ed è decisamente una delle mie preferite.In Barca (Arcangeli/Bisciari)Scritta a circa 30 anni, il testo è di Fred Bizzarri, che secondo me scrive dei testi bellissimi. E’ una canzone volutamente non facile. Quando ho chiamato Federico per il testo gli ho detto “ti do un demo registrato malissimo, cantato malissimo e ti sembrerà bruttissima anche la canzone, ma non preoccuparti: l’ho fatta apposta così brutta, perché poi per contrappasso diventerà bellissima”. Insomma, a me piace. Sette gocce di liquido lunare (Arcangeli/Peruzzi)Mi sa che avevo 19/20 anni. L’ho scritta di getto un giorno che mi sono accorto di non essere più adolescente. Io la adoro.Mi diverto (con un po' di blues) (Arcangeli-Peruzzi)La prima canzone che ho scritto in assoluto. Avevo 18/19 anni e mi piaceva il blues e tutte le scoperte che si fanno a quell’età. Breve karma (Arcangeli)Stessa cosa di “In barca” e stesso periodo, solo che ho fatto tutto da solo.E poi la luce (Arcangeli)Boh, quanti anni avevo, 25? E’ una canzone d’amore al contrario. Musicalmente, ci sono alcune delle mie soluzioni preferite (il passaggio da strofa a ritornello, ad esempio, che quando mi è venuto ho pensato che era come trovarsi sull’orlo di un precipizio). Bella, questa è una di quelle che vengono raramente.Quante voglie hai? (ripresa) (Arcangeli)Questa non è nulla.
BONUS TRACKLe occasioni (Arcangeli)Scritto a 24 anni, doveva essere il pezzo d’apertura, ma non è venuto come avrei voluto, per cui è finito fra le Bonus Track. Però è un pezzo di classe. Cavolo se lo è, c’è pure il finale con la bossanova e la voce di mia sorella.Sfiori la mia mente (estratto) (Arcangeli)Ho cominciato a scriverlo a 18 anni, e non l’ho mai finito. Questo è un estratto di una delle varie versioni. Un bel estratto con Marcello Branca alla fisarmonica.Sette gocce di liquido lunare (Arcangeli/Peruzzi)Questa è fatta per scherzo un giorno che non sapevo cosa fare.E poi la luce (rosa) (Arcangeli)Anche questa. Giocavo ai Pink Floyd.
Buon ascolto consapevole (qui si ride).

Thursday, 5 November 2009

Ultim'ora

Perché non si dica che il mio blog è come quei giornali che nascondono le notizie, o peggio, pubblicano solo quelle che pare a loro, questo è il link della mia prima recensione negativa:


Evviva, finalmente ho dei nemici anch’io!

In ogni caso, io non sono di Pesaro, ma di Urbino, e vivo a Tavullia. Questo almeno mi permetto di puntualizzarlo.

Tuesday, 3 November 2009

Post senza titolo

Credo di avere un rapporto speciale con alcuni insetti. Ero convinto che fosse solo una cosa fra me e il grillo Gerald (vedi qui), e invece no, credo siano gli ortotteri in generale. Tipo che l’altro giorno pure una cavalletta mi guardava negli occhi. Era sempre lì nel davanzale (non quello della camera in cui avevo conosciuto Gerald, quello dove c’è il pc e tutto il resto), ed era rimasta chiusa fra la finestra e la zanzariera. Comunque, stava lì buona, e mi diceva chiaramente che, senza fretta eh!, se gli aprivo la zanzariera così poteva farsi un giro fuori era meglio. Infatti, dopo che l’ho aperta non c’era più, ma il giorno dopo era di nuovo lì. Forse abita sul mio davanzale. Ci passera l’inverno? Me lo chiedo perché una volta avevamo adottato un riccio, e quando da grande l’abbiamo lasciato in giardino, libero di vivere come li pareva, lui non si è più visto. Tranne una volta, qualche giorno dopo, che è passato nel portico davanti casa a salutarci, e poi è sparito definitivamente. Insomma, non è il caso di affezionarsi alla cavalletta se non ha intenzione di restare, no?

E poi adoro questo disco qua:
Ciao.

Friday, 23 October 2009

Pensiero profondo del venerdì

Ebbene, l’odierno pensiero profondo appartiene a Jack White (White Stripes) e recita così:

"do not trust people who call themselves musicans or record collectors who say they don't like Bob Dylan or The Beatles. They do not love music."

E io son completamente d’accordo. Tra l’altro la frase continua così:

"They love record sleeves and getting attention for their hobby, but they don't love music."

Detto questo, io c'ho fame, non so voi.

Friday, 16 October 2009

Brutto svegliarsi che è ancora buio

Dunque, anche ieri ho registrato la batteria. E registrare la batteria da solo mica è una cosa da ridere. Premi “rec” nel Pc, poi parti di corsa verso la batteria, ti siedi, metti le cuffie, prendi le bacchette e:
- ci hai messo troppo tempo, la canzone è già cominciata e devi ricominciare da capo;
- sbagli già dal primo colpo, il che a me succede quasi sempre, e anche in questo caso si ricomincia da capo;
- non sbagli nulla, e a questo punto sei talmente concentrato a cercare di non sbagliare (per non dover incorrere di nuovo in quanto già esposto sopra), che sbagli per eccessiva concentrazione.E tutto questo senza alcuna coreografia. Però almeno mi tengo in forma.

In più, volevo dire che uno dei miei gruppi preferiti, gli Albanopower, mi ha chiesto di partecipare al loro folle progetto Albanopumpkins (si tratta del rifacimento integrale di Mellon Collie and the Infinite Sadness, storico album del 1995 degli Smashing Pumpkins), contribuendo con una canzone. Ne sono onorato.
Inoltre, se volete far parte di quelli che un giorno potranno permettersi di dire “io li conoscevo quando non erano ancora famosi(ssimi)!”, vi consiglio caldamente di andarli ad ascoltare, e magari acquistare il loro CD.

Ogni tanto mi capita di trovare on-line delle piccole cose che mi fanno piacere. Come, ad esempio, il fatto che la Sonoma’s State Radio Station (Music Department - Sonoma State University) ha inserito Dreamsongs nella sua libreria, con tanto di valutazione “quattro stellette su cinque”. E si sa che negli USA le stellette valgono, mica cavoli.

Basta.

Tuesday, 13 October 2009

Allora. Ho un po’ di notizie in ordine sparso:

Notizia uno
Ieri ho fatto il polpettone, quello genovese con fagiolini e patate (che poi non capisco perché lo chiamino polpettone, se non è affatto uno grossa polpetta. D’altronde, pure il cognome del nostro viril-presidente non significa “gran berlusca”, per cui tutto bene).

Notizia due
“berlusca”, tra l’altro, non significa nulla. Quindi pure il suo maggiorativo non dovrebbe significar nulla. C.v.d.

Notizia tre
Mercoledì 4 novembre, alle 16.30 sarò ospite telefonico di Paola De Simone su Radio
InBlu, per una chiacchierata accidentale e imprevedibile e l’ascolto di un brano da Dreamsongs. “Accidentale e imprevedibile” perché non so né cosa mi chiederà, né quale pezzo trasmetterà.
Radio
InBlu è una emittente nazionale satellitare, che si appoggia su un network di emittenti diffuse su tutto il territorio italiano (per sapere su quali frequenze trasmette nel vostro territorio andate qui)

Notizia quattro
Domenica ho fatto il baccalà in umido con le patate e le olive. Le cose belle e buone bisogna dirle tutte.

Saturday, 3 October 2009

News

Allora ho qualche aggiornamento.
Il primo è che mercoledì 21/10 suonerò, insieme a Paolino Tomatis, all'ExtrAmante di Recanati. Serata acustica, con in scaletta, oltre a qualche pezzo di Dreamsongs appositamente riarrangiato, anche molti pezzi altrettanto sconosciuti della tradizione angloamericana (Un ringraziamento ai Telemark per il contatto e l'impegno disinteressato)
Il secondo è che Touched by a cloud verrà trasmessa su Radio Seagull il 6 e 10 ottobre (nella foto, appunto, Radio Seagull).


Il terzo non me lo ricordo più. Va bene che ho mangiato i cappelletti, come notizia?

Tuesday, 29 September 2009

Homo sapiens sapiens

Se questo è il “sapiens sapiens”, non oso chiedermi come fossero quelli prima1.

(1) Magari meglio.

Thursday, 17 September 2009

New review of Dreamsongs from Audiotier

Abstract from http://audiotier.com/
Read the full review here.

"His second release ‘Dreamsongs’ sees him perform some original material as “Oil Crash” and “Dream Song” which are sincere, melodic, laid-back pop/folk tunes in the old spirit. You can feel the affection and the honesty through the mellow/dreamy vocals that mix with straight-forward guitar strings and semi-infectious melodies."



Premesso che è un sito Lettone, e io l'avevo detto che c'era gente che mi ascoltava in posti strani (oppure dove è notte, o molto nuvoloso), c'è una parte di questa recensione che mi ha colpito, dove parla di "affection and the honesty". Questo perchè, proprio qualche giorno fa, mi è capitato di leggere su www.rockit.it una discussione relativa ad una Tesi di Laurea sull'AUTENTICITA' nella MUSICA POP.
E allora, dopo lunghe e e faticose riflessioni, mi son detto che, secondo me, un musicista “autentico” esce di casa solo per fare la spesa. E quando lo vedi non ti accorgi che sia un musicista, ti sembra un impiegato. A patto che tu sia abituato a osservare anche gli impiegati, altrimenti non vedi proprio nulla. Certamente non ti stringe la mano con quel gesto da fricchettoni che usano i fricchettoni, e probabilmente ha una bella camicia azzurra button-down. La verità è che non gli daresti una lira, a vederlo, almeno fino a che non ti capiti per caso di ascoltare la sua musica. Ah, e poi i musicisti italiani autentici non fanno hip-hop, questo si sa.

Monday, 14 September 2009

Dream Song nella Blalock's Indie/Rock Playlist di Settembre

Allora, quest’ultima settimana – fra un piatto di polenta-asiago-funghi e l’altro – ho visto che c’era gente che ascoltava Dream Song dai posti più disparati (tipo, prendo gli ultimi quattro da lastfm : Cile, Slovenia, Federazione Russa e Germania), e mi sono detto: da dove cavolo arrivano? Così ho cercato, e ho trovato che Dream Song è stata inserita nella Blalock's Indie/Rock Playlist di Settembre.

Siccome nemmeno io sapevo cosa fosse, eccola nelle parole di Josh Blalock:
Blalock's Indie Rock Playlist is a playlist of 100-120 MP3's for download each month available through most torrent sites and megaupload. It's a great way for listeners to discover new indie music as well as artists to get their music heard. Each MP3 showcases a different artist so listeners are exposed to several new artists each month.Per informazioni su come scaricare la playlist:


Detto ciò, aggiungo che ho il raffreddore e il raffreddore è una gran palla.

Thursday, 3 September 2009

Tips and tricks for the bad Violin player*

When I play the violin in my songs, I usually record the same part** at least 15 times. Then I proceed that way:
- remove all the takes that sound like truck brakes squeeling;
- remove all the takes that sound like a cat screaming;
- remove all the otherwise bad takes.

Is there any take remaining? If so, then apply auto-tune to that take*** and rejoice. If not, start again from the beginning.

That’s all!



* Ho notato che ogni volta che faccio un post, poi ho degli accessi da vari stati sparsi nel mondo (Usa, Belgio, Turchia ed altri), così mi son detto che forse è il caso di far capire anche a loro quello che scrivo. Poi magari appena capiscono smettono di venire… ahahaha!
** and the part must be very simple and short.
*** usually there is only one take left.

Tuesday, 1 September 2009

Post per punti (pochi)

1. domani, per lavoro, vado in veneto, così ne approfitto per ascoltare un po’ di musica in arretrato.
2. la settimana scorsa mi sembrava che i nuovi pezzi che sto facendo fossero tutti brutti. Invece, ieri sera mi piacevano di nuovo. Ieri, tra l'altro, ho anche ripreso a lavorare. E’ inquietante questa cosa.
3. eh, l’avevo detto che erano pochi, i punti.





Nella foto: Ombretta guarda me che mi arrampico, Windy guarda il vuoto davanti a sè...

Sunday, 23 August 2009

Today I was there

























Service message: We finally managed to solve the download problem of the big .zip files in my website, sorry for any inconvenience. The download of Dreamsongs is again possible.

Wednesday, 12 August 2009

Prima recensione negli USA per Dreamsongs

INDIE ROCK CAFE

His new album, Dreamsongs, is his first full-length record in English and completely self-produced and released. The album opens with the track, "Dream Song," a surprisingly charming composition that combines a banjo, flute, hand-clapping and layers of harmonic vocals. Dreamsongs' opener leaves the listener wondering if there is more to this promising talent.
The answer comes as the next track "Touch By A Cloud" unfolds, with its feel-good, almost intoxicating, charm - a nice representation for the 'dream concept' Arcangeli employs so well. "Oil Crash," with its celestial acoustics and accompanying flute, is yet another bright, memorable song. The upbeat blues rock sound of "I Cannot Wait" demonstrates the late 60s sound Arcangeli loves so much.
continua a leggere

Thanks to Indie Rock Cafe for their awesome review.

Friday, 7 August 2009

Recensione di Dreamsongs su Nerds Attack! – Varie ed eventuali

Il pesarese Alberto Arcangeli, sei anni dopo il suo debutto discografico, torna con "a collection of originals and covers waiting for the new album". Nove brani quasi equamente divisi tra inediti e rielaborazioni di celebri classici immersi nella stagione d'oro degli anni '60. Tanto di cappello dunque a chi come cover sceglie 'Hey Grandma' dei Moby Grape piuttosto che 'Kind Woman' dei Buffalo Springfield o 'This Will Be Our Year' dei seminali Zombies. Un'idea di musica che si apre leggera e suadente sulla scrittura cristallina di Arcangeli. Capace di ricreare quell'atmosfera tanto cara al suo prezioso background. Armonie sognanti e l'acme sorprendente nella splendida 'Touched By A Cloud'. Ne riparleremo. [***1/2]

Emanuele Tamagnini
http://www.nerdsattack.net/

Devo dire che in qualche modo mi sono ingraziato la rivista, raccontando loro che da piccolo mi ero visto al cinema “La rivincita dei nerds” per ben due volte. Anche se la prima non ho visto nulla, ché ero con la fidanzatina delle medie e mi stava insegnando come si bacia.

Detto ciò, prendo la parola per le “varie ed eventuali” ed aggiungo che ieri sono stato a mangiare nel mio posto preferito (Osteria del cucco – Urbania) dove, tra l’altro, ho potuto gustare: aperitivo ai fiori di sambuco (perché quello alle rose damascene e galliche era finito), insalatina al tartufo estivo, strudel di ricotta e russole, pane e focacce da lievito madre, cappellacci ai fiori di zucca, dolce alle visciole (amarene selvatiche). Più altre cose che non vi dico altrimenti sembra che lo faccio per fare invidia, cosa che è, ma non deve sembrare!

Thursday, 30 July 2009

Nothing to say but it’s ok

Dunque, il titolo in inglese perché mi serve una presentazione inglese e non ne ho. Così, preso atto del fatto che su di me non so cosa scrivere, ho deciso di non scrivere, appunto, nulla, e ne ho mutuata una (di presentazione) da un vecchio post in italiano. Però ho bisogno che mi dite cosa ne pensate e se non sia meglio una cosa standard tipo: sono nato quel giorno in quel luogo, a cinque anni pescavo carpe nel marzenego, a otto anni mi piaceva Clara e a lei Mirco, eccetera eccetera.

La faccio breve, eccola qua (si accettano consigli e/o aggiunte):

Here’s an abstract of a recent interview with Alberto Arcangeli
Interviewer: You look a bit puzzled, what happened to you?
Alberto: I am indie.
Interviewer: …
Alberto: You know, I woke up this morning and I was indie!
Interviewer: It doesn’t seem to be so bad.
Alberto: I don’t know, really. Yesterday all my troubles seemed so far away, and I never needed anybody's help in any way, or whatever, and know I’m indie… Oh my god, maybe it was something in the shepherd’s pie?!!
Interviewer: It seems quite possible. What are you going to do, now?
Alberto: Well, you know, I’m trying my hand hiding it under my V-neck sweater and button-down shirt, but it doesn’t seem to work… maybe I have to face the facts, I’m indie and there’s nothing else I can do.

Detto ciò, ho ricevuto un malloppo bellissimo, buonissimo e odorosissimo in cambio di Dreamsongs. E considerato che domenica mi sono arrampicato su un sentiero di santoreggia e ginepri, parte del contenuto del malloppo non poteva che meravigliarmi.

Friday, 24 July 2009

Da oggi è disponibile il CD "Dreamsongs", con tanto di copertina luccicante e compagnia bella

Si può:
- comprare a 10€;
- scambiare con cose belle e/o buone;
- richiedere gratis, a patto che venga utilizzato per fare promozione (fra i propri amici, o anche fra i nemici, o come scusa per abbordare sconosciuti…).

P.S. Naturalmente, il CD è sempre scaricabile gratuitamente sul mio sito

Fine del messaggio promozionale.

Tuesday, 21 July 2009

“Touched by a cloud” su Radio Seagull

11 agosto ore 1.00 - 3.00
15 agosto ore 15.00 - 17.00






"Radio Seagull brings you the music you don't hear on other radio stations, neither 'on air', nor on the Internet. We play the best progressive rock, the coolest album tracks and the finest alternative music.”

E quindì è chiaro che dovevo esserci anch'io. ahahaha!

P.S. Thanks to Imisound

Friday, 17 July 2009

Post a puntate per il fine settimana

Prima puntata


Recensione di "Dreamsongs" su Blow Up. (numero 134/135)SONGWRITING
Dreamsongs * CD autoprodotto
Quattro originali e una manciata di cover non sputtanate -Zombies, Moby Grape- fanno del marchigiano Arcangeli (talento autodidatta?) un nome da tenere d'occhio: al netto della pronuncia e della registrazione si disimpegna scrivendo brani che conciliano Beirut al Bowie pre-'77. Gustosa la "sua" Sunny afternoon, Kinks. (6/7) En.Ver


Seconda puntata


Le prugne della vicina sono mature
Si, mi rendo conto che il titolo non è proprio felice, ma il fatto è che l’albero di prugne al confine col mio giardino fa dei frutti buonissimi, e io mi prendo tutti quelli che spuntano dalla mia parte, e non sapete da quanto aspetto che maturino, ché mi ricordavo che erano buonissimi dalla scorsa estate, e dentro sono rossi, e oggi appena arrivo a casa vado a prenderli.

Terza puntata


Ho debossizzato un bossa
Sto registrando le canzoni del nuovo CD e, fra queste, m’è venuta una bossa. Però non mi sembrava il caso di avere una bossa in tutto per tutto fra i miei pezzi, tipo un pezzo di maniera tanto per dire “ecco qua, c’è proprio di tutto!”. Così gli ho cambiato il ritmo, e l’ho un po’ debossizzata, e mi sono semplificato il lavoro, ché con la batteria oltre a un “tum-pa tum-pa” bello dritto non so mica andare.

Wednesday, 8 July 2009

Stamattina c’ho già fame

Mi andrebbero le seppioline. Appena scottate col olio e sale.

E poi anche: una passeggiata in un bosco che si sente un ruscello in sottofondo, la conservatoria artigianale di Saint Guénolé in Bretagna, l’odore della focaccia appena sveglio.

Friday, 3 July 2009

Comunicazione di servizio

Da oggi è possibile ascoltare “Touched by a cloud” anche nella compilation estiva di Rockit. Undici pezzi da scaricare (gratuitamente) e consigliare ali amici. Se invece non vi piace, la consigliate ai nemici.

Scarica

Wednesday, 1 July 2009

Ieri la mia vicina mi ha regalato dei fiori

Fiori di zucca, intendo. Così ho preso quattro cucchiai di farina, un pizzico di sale, un rosso d’uovo, e li ho amalgamati per bene, in modo che non ci fossero grumi, diluendoli con un po’ di latte. A parte, ho montato l’albume e poi l’ho unito alla pastella, per farla spumosa e leggera (mi sono ripromesso di non dire nulla su chi utilizza la birra, o persino l’acqua gasata, allo stesso scopo. Il che è un po’ come prendere una scorciatoia, non rispettare la fila alla posta, usare l’autotune nella voce, comprare la pasta sfoglia già fatta; insomma, roba riprovevole). Infine, ho gettato i fiori con la pastella nell’olio bollente, ed erano buonissimi.

E poi c’è questa canzone, una di quelle che quando la canticchi a mente sembra tutto chiaro, e quando cominci a registrarla ti accorgi che invece non funziona nulla. Tipo quelle battute che ti fanno ridere nei sogni, e poi da sveglio non fanno ridere affatto. Sarà che io nei sogni dico delle battute che mi fanno ridere tantissimo, e a volte mi sveglio ridendo, e allora al mattino ci rimango male. Questa canzone, dicevo, è una di quelle che ti fanno davvero arrabbiare, e anche stasera la passerò lì, perché non è possibile che non ci trovi un ritmo adatto. L’ultima volta che mi è successo, però, stavo registrando “Touched by a cloud”, il che magari porta bene.

Monday, 29 June 2009

A day in the life

Un giorno, durante le vacanze di natale della prima media, sono partito da casa per andare in centro al negozio di giocattoli, quello grande. Era davvero grande, e pensavo che avrei voluto avere un negozio così anch’io. Una volta lì, sono subito andato al reparto che mi interessava: quello del piccolo chimico. Avevo già il piccolo chimico Max n. 2, così mi sono comprato quella della Red n. 3. Alla cassa me lo sono fatto incartare, perché era il mio regalo di natale. Poi sono uscito e sono andato alla farmacia centrale, dove ho chiesto un becker, un'ampolla più grande (ché quelle in dotazione si rompevano sempre) e delle cartine tornasole. Ho preso l'autobus e sono tornato a casa, dove i miei genitori mi stavano aspettando, perché ero voluto andare da solo.
Questo è uno dei giorni più belli della mia vita.

P.S. In futuro magari racconterò di come l’orsacchiotto preferito di mia sorella abbia magicamente preso fuoco, durante un esperimento, e di come ancora me lo rinfacci.

Monday, 22 June 2009

Nastri e tabù

Alla fine, arriva sempre il momento in cui decido di tirar fuori i vecchi nastri (quelli dove registro i provini) alla ricerca di qualcosa di buono per farci una canzone, o da inserire in qualche canzone. Questi nastri sono, ovviamente, pieni di pezzetti che ho perlopiù dimenticato, ma il fatto è che c’è una ragione se li ho dimenticati: sono orribili. Non li ho semplicemente dimenticati, li ho rimossi! A questo si aggiunge il fatto che potrebbe anche capitarmi fra le mani un nastro di quelli più vecchi (tengo tutto, compulsivamente, ma disordinatamente), e quindi qualche pezzo che non solo mi sembra tremendo ora, ma mi è sembrato tale chissà quante volte negli ultimi vent’anni. Tipo una agghiacciante coazione a ripetere.
Allora mi chiedo: ma non è meglio se li cancello? Mi faccio questa violenza ora, per non farmela in futuro, come Ulisse con le sirene. Appena sento un pezzetto di quelli da brivido “zac!”, lo cancello e non esiste più. Però, mi rimarrebbe il dubbio di aver cancellato un capolavoro che avrei capito solo fra altri vent’anni (qui il pubblico ride).
Anche se alcune cose sono veramente imbarazzanti.
Insomma, sono cose da tenere nascoste.
Cose che non farei sentire a nessuno.
Cose che se qualcuno le sentisse, poi dovrei ucciderlo.

Wednesday, 10 June 2009

Il mio corpo è stupido e crede quello che gli racconta il sole

Sarà per questo che non ho sofferto minimamente di disincronosi circadiana. Devo avere qualcosa di molto rettiliano in me.

La “disincronosi circadiana” è il jet lag, è che volevo fare quello che se la tira.

Thursday, 28 May 2009

Non si finisce mai di conoscere se stessi

E così, prima scopro di essere indie, ora di essere un artista di strada. Oppure una delle due: o artista o di strada; non mi sbilancio e lascio decidere agli altri.
Detto ciò, ho finalmente scoperto dove suono il 13 e 14 giugno, e cioè ove le immagini allegate eloquentemente indicano (Full Circle è il nome della band, formata solo da me e Paolino Tomatis, considerato che il batterista non riesce a venire).

Come leggo dal volantino, faremo “brani in forma acustica provenienti dalla tradizione angloamericana, ampio spazio all’improvvisazione”. Il che, devo dire, suona proprio bene. Evviva. Mi eserciterò suonando "Under the old Kentucky moon" dei Tom Springer & the Moondogs, la prossima settimana, nel bel mezzo della bluegrass country.

In scaletta, oltre a qualche pezzo di Dreamsongs appositamente riarrangiato, anche molti pezzi altrettanto sconosciuti della tradizione angloamericana (Flying Burritos, Little Feat, The Band…).
Spero solo di non aver sonno quando torno, che odio viaggiare di notte e la mattina dopo lavoro.

Monday, 25 May 2009

Post inquieto

Bah, oggi sono inquieto. Sarà stata ieri la siepe, o il Kentucky che si avvicina. Oppure è normale essere inquieti, ogni tanto. In ogni caso, stasera mi rimetto giù a registrare il pezzo del charango, quello ha tutta l’aria di essere disinquietante.

Tuesday, 19 May 2009

Indie, sporco e cattivo

Stamattina mi sono alzato e mi sono accorto di essere indie. Davvero non me ne capacito. Ieri sera ero lì, ad ascoltare i Beatles e i Rolling Stones, e avevo mille donne se cantavo Help o Ticket to ride, eccetera eccetera, e adesso sono indie. Mio Dio, dev’essere stato qualcosa nella torta pasqualina. Oppure no, ho preso il virus da piccolo. Tipo quando guardavo Bergman e fuori orario alle tre del mattino, e mi ero infatuato di Bibi Andersson. In realtà ero già infetto, quelli erano i sintomi. E ho il mio bel da fare a cercare di nasconderlo sotto il mio maglioncino a “v” e la camicia button down, non ce la farò mai. Uffa.

Monday, 18 May 2009

Il punto (1) e (3) sono superflui

(1)
Un punto singolare è quando tu guardi giù, ed è molto giù. Oppure guardi su, ed è molto su. Solo che non hai alternative al guardare o su o giù. Quando questa discontinuità si presenta è sempre troppo presto. O troppo tardi. Ci si potrebbe chiedere, questione accademica, se esista un istante in cui poterne approfittare: la risposta è no, assolutamente. Oppure si, incondizionatamente. La soluzione è sempre infinitamente grande o infinitamente piccola. E tante altre amenità come questa.
(2)
Oggi è lunedì mattina. Credo. Così mi hanno fatto credere. In ogni caso, per svegliarsi c’è The Houses of the Holy.
(3)
Dimmi si, quando è no.

-->

Friday, 15 May 2009

Su un concerto misterioso il 13 e 14 giugno a Milano

Dunque, il 13 e 14 giugno suono verso Milano. Di preciso non so dove, né di che manifestazione si tratti. Non so nulla a parte la data, ecco. In ogni caso, ieri ho provato qualche canzone da fare, e mi sono accorto che non riesco nemmeno ad arrivare a metà strofa di Dream Song che già ho finito il fiato. Magari posso far finta di arrivare sul palco di corsa, così c'ho la scusa. Tipo che me lo potevano dire prima dov'era di preciso 'sto cavolo di concerto. Che l'ho dovuta fare a piedi dai Navigli. Eccetera eccetera.
Detto questo, ieri son stato tre ore ad accordare il charango, che proprio si rifiutava. Alla fine non è che si sia nemmeno fatto accordare tanto bene, per cui ho deciso di registrare un pezzo stonato. Così, tanto per mettere le mani avanti.
Ciao.

Monday, 11 May 2009