Thursday, 17 September 2009

New review of Dreamsongs from Audiotier

Abstract from http://audiotier.com/
Read the full review here.

"His second release ‘Dreamsongs’ sees him perform some original material as “Oil Crash” and “Dream Song” which are sincere, melodic, laid-back pop/folk tunes in the old spirit. You can feel the affection and the honesty through the mellow/dreamy vocals that mix with straight-forward guitar strings and semi-infectious melodies."



Premesso che è un sito Lettone, e io l'avevo detto che c'era gente che mi ascoltava in posti strani (oppure dove è notte, o molto nuvoloso), c'è una parte di questa recensione che mi ha colpito, dove parla di "affection and the honesty". Questo perchè, proprio qualche giorno fa, mi è capitato di leggere su www.rockit.it una discussione relativa ad una Tesi di Laurea sull'AUTENTICITA' nella MUSICA POP.
E allora, dopo lunghe e e faticose riflessioni, mi son detto che, secondo me, un musicista “autentico” esce di casa solo per fare la spesa. E quando lo vedi non ti accorgi che sia un musicista, ti sembra un impiegato. A patto che tu sia abituato a osservare anche gli impiegati, altrimenti non vedi proprio nulla. Certamente non ti stringe la mano con quel gesto da fricchettoni che usano i fricchettoni, e probabilmente ha una bella camicia azzurra button-down. La verità è che non gli daresti una lira, a vederlo, almeno fino a che non ti capiti per caso di ascoltare la sua musica. Ah, e poi i musicisti italiani autentici non fanno hip-hop, questo si sa.

Monday, 14 September 2009

Dream Song nella Blalock's Indie/Rock Playlist di Settembre

Allora, quest’ultima settimana – fra un piatto di polenta-asiago-funghi e l’altro – ho visto che c’era gente che ascoltava Dream Song dai posti più disparati (tipo, prendo gli ultimi quattro da lastfm : Cile, Slovenia, Federazione Russa e Germania), e mi sono detto: da dove cavolo arrivano? Così ho cercato, e ho trovato che Dream Song è stata inserita nella Blalock's Indie/Rock Playlist di Settembre.

Siccome nemmeno io sapevo cosa fosse, eccola nelle parole di Josh Blalock:
Blalock's Indie Rock Playlist is a playlist of 100-120 MP3's for download each month available through most torrent sites and megaupload. It's a great way for listeners to discover new indie music as well as artists to get their music heard. Each MP3 showcases a different artist so listeners are exposed to several new artists each month.Per informazioni su come scaricare la playlist:


Detto ciò, aggiungo che ho il raffreddore e il raffreddore è una gran palla.

Thursday, 3 September 2009

Tips and tricks for the bad Violin player*

When I play the violin in my songs, I usually record the same part** at least 15 times. Then I proceed that way:
- remove all the takes that sound like truck brakes squeeling;
- remove all the takes that sound like a cat screaming;
- remove all the otherwise bad takes.

Is there any take remaining? If so, then apply auto-tune to that take*** and rejoice. If not, start again from the beginning.

That’s all!



* Ho notato che ogni volta che faccio un post, poi ho degli accessi da vari stati sparsi nel mondo (Usa, Belgio, Turchia ed altri), così mi son detto che forse è il caso di far capire anche a loro quello che scrivo. Poi magari appena capiscono smettono di venire… ahahaha!
** and the part must be very simple and short.
*** usually there is only one take left.

Tuesday, 1 September 2009

Post per punti (pochi)

1. domani, per lavoro, vado in veneto, così ne approfitto per ascoltare un po’ di musica in arretrato.
2. la settimana scorsa mi sembrava che i nuovi pezzi che sto facendo fossero tutti brutti. Invece, ieri sera mi piacevano di nuovo. Ieri, tra l'altro, ho anche ripreso a lavorare. E’ inquietante questa cosa.
3. eh, l’avevo detto che erano pochi, i punti.





Nella foto: Ombretta guarda me che mi arrampico, Windy guarda il vuoto davanti a sè...

Sunday, 23 August 2009

Today I was there

























Service message: We finally managed to solve the download problem of the big .zip files in my website, sorry for any inconvenience. The download of Dreamsongs is again possible.

Wednesday, 12 August 2009

Prima recensione negli USA per Dreamsongs

INDIE ROCK CAFE

His new album, Dreamsongs, is his first full-length record in English and completely self-produced and released. The album opens with the track, "Dream Song," a surprisingly charming composition that combines a banjo, flute, hand-clapping and layers of harmonic vocals. Dreamsongs' opener leaves the listener wondering if there is more to this promising talent.
The answer comes as the next track "Touch By A Cloud" unfolds, with its feel-good, almost intoxicating, charm - a nice representation for the 'dream concept' Arcangeli employs so well. "Oil Crash," with its celestial acoustics and accompanying flute, is yet another bright, memorable song. The upbeat blues rock sound of "I Cannot Wait" demonstrates the late 60s sound Arcangeli loves so much.
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Thanks to Indie Rock Cafe for their awesome review.

Friday, 7 August 2009

Recensione di Dreamsongs su Nerds Attack! – Varie ed eventuali

Il pesarese Alberto Arcangeli, sei anni dopo il suo debutto discografico, torna con "a collection of originals and covers waiting for the new album". Nove brani quasi equamente divisi tra inediti e rielaborazioni di celebri classici immersi nella stagione d'oro degli anni '60. Tanto di cappello dunque a chi come cover sceglie 'Hey Grandma' dei Moby Grape piuttosto che 'Kind Woman' dei Buffalo Springfield o 'This Will Be Our Year' dei seminali Zombies. Un'idea di musica che si apre leggera e suadente sulla scrittura cristallina di Arcangeli. Capace di ricreare quell'atmosfera tanto cara al suo prezioso background. Armonie sognanti e l'acme sorprendente nella splendida 'Touched By A Cloud'. Ne riparleremo. [***1/2]

Emanuele Tamagnini
http://www.nerdsattack.net/

Devo dire che in qualche modo mi sono ingraziato la rivista, raccontando loro che da piccolo mi ero visto al cinema “La rivincita dei nerds” per ben due volte. Anche se la prima non ho visto nulla, ché ero con la fidanzatina delle medie e mi stava insegnando come si bacia.

Detto ciò, prendo la parola per le “varie ed eventuali” ed aggiungo che ieri sono stato a mangiare nel mio posto preferito (Osteria del cucco – Urbania) dove, tra l’altro, ho potuto gustare: aperitivo ai fiori di sambuco (perché quello alle rose damascene e galliche era finito), insalatina al tartufo estivo, strudel di ricotta e russole, pane e focacce da lievito madre, cappellacci ai fiori di zucca, dolce alle visciole (amarene selvatiche). Più altre cose che non vi dico altrimenti sembra che lo faccio per fare invidia, cosa che è, ma non deve sembrare!