"Queste canzoni scendono nel cuore e lo scaldano, quasi ci portassero ricordi lontani in bianco e nero".
Review by di Andrea Trevaini on BUSCADERO (sorry for the bad quality of the picture).
Showing posts with label Reviews. Show all posts
Showing posts with label Reviews. Show all posts
Monday, 19 March 2012
Monday, 30 January 2012
New review (in Italian) on INDIEBLOG! - 4 out 5 stars
Read the review on INDIEBLOG http://www.indie-blog.com/music-review/pop-down-the-rabbit-hole-alberto-arcangeli/ by Limone Cieco.
Sunday, 29 January 2012
Monday, 31 October 2011
Thursday, 13 October 2011
Wednesday, 5 October 2011
Review on Shiver webzine by Francesco De Paoli
“Pop Down The Rabbit Hole è un disco che non suona originale ma solo perché non ne ha bisogno: ha scoperto la ricetta segreta per il pop perfetto".
Here's the link to this beautiful review on Shiver webzine
Leggi la recensione su Shiver webzine
Here's the link to this beautiful review on Shiver webzine
Leggi la recensione su Shiver webzine
Friday, 16 September 2011
Review on BEAT NEWS by Blue Bottazzi!
"Se avete nostalgia della Swinging London dei Beatles, del ciondolante suono psichedelico di Syd Barrett e di Donovan o del David Bowie acustico di The Man Who Sold The World, dovreste ascoltare Pop Down The Rabbit Hole dell’italiano Alberto Arcangeli. Non è solo nostalgia; le canzoni potrebbero tranquillamente appartenere al repertorio neo psichedelico di Robin Hitchcock o di certe cose di Wilco o Eels. Gli arrangiamenti sono opera di prezioso cesello, le canzoni intriganti e la voce aggraziata. [...] Ascoltatelo, potrebbe essere una bella sorpresa. Per me lo è stato."
Tuesday, 6 September 2011
Rockit's review for English speakers
The songs are like melodic mantras. The attitude is just right. The years of experience make themselves felt. The originality of the harmonic creativity is invaluable and cannot be left unmentioned. Yes, the delicate inspiration of Alberto Arcangeli has finally found a home, after an anxious wait, in a new musical creation, vivid and complete, a rare balance of memories, confessions and romantic storytelling.
Monday, 5 September 2011
A beautiful review of "Pop Down The Rabbit Hole" on Rockit - by Ester Apa
"L'ambizione in questo lavoro è decisamente proporzionale alla resa. Sono brani, questi, che scorrono come acqua fresca, Alberto Arcangeli ha da sempre il talento e la stoffa per entrare nel firmamento musicale italiano e non solo; e questo è il disco giusto per rendersene definitivamente conto."
Thanks to Ester Apa for her fantastic review of my new album.
Sunday, 28 August 2011
Review (en francais) of Pop Down The Rabbit Hole on Indiepoprock.net
Selection of the month and review for Pop Down The Rabbit Hole on Indiepoprock.net. By Benjamin.
"Simple, pop, raffiné, Pop Down The Rabbit Hole allie efficacité beatlesienne et errance americana / folk ; mélange arpèges gracieux, picking country et glockenspiel, le tout soutenu par une voix merveilleusement juste"
Read the article on http://www.indiepoprock.net/autoprod.php?id=2788
"Simple, pop, raffiné, Pop Down The Rabbit Hole allie efficacité beatlesienne et errance americana / folk ; mélange arpèges gracieux, picking country et glockenspiel, le tout soutenu par une voix merveilleusement juste"
Read the article on http://www.indiepoprock.net/autoprod.php?id=2788
Review of Pop Down The Rabbit Hole on SENTIREASCOLTARE by Stefano Solventi
"Il talentaccio pop che non ti aspetti. L'album d'esordio - più o meno - di Alberto Arcangeli."
Read the review on SENTIREASCOLTARE
Read the review on SENTIREASCOLTARE
Saturday, 13 August 2011
New review and interview (in italian) on Degnidinota by Chiara Marra
Read the new beautiful review and interview on "Degni di nota" by Chiara Marra
Thursday, 11 August 2011
A beautiful, wonderful, heartbreaking review of the new album by Tim Baker from SYFFAL
Read the review of Pop Down The Rabbit Hole by Tim Baker (SYFFAL) http://www.syffal.com/alberto-arcangeli-pop-down-the-rabbit-hole-album-review
Tuesday, 2 August 2011
Pop music to the nth degree - A beautiful review (in italian) on Bandblog
Read the review on Bandblog by Alessandro Ribaldi.
Music Pop all'ennesima potenza - Nuova (e bellissima) recensione su Bandblog, a cura di Alessandro Ribaldi.
"Ascoltatelo e capirete anche voi la differenza tra il bello opinabile e quello oggettivo." Continua su Bandblog...
Music Pop all'ennesima potenza - Nuova (e bellissima) recensione su Bandblog, a cura di Alessandro Ribaldi.
"Ascoltatelo e capirete anche voi la differenza tra il bello opinabile e quello oggettivo." Continua su Bandblog...
Monday, 1 August 2011
Pop Down The Rabbit Hole on Sailor Music (China)
Pop Down The Rabbit Hole has been featured and reviewed on Sailor Music, a beatiful chinese webzine about Indie music. Here's the link to the article (google translator highly recommended!).
Friday, 7 May 2010
Recensione e intervista su DEGNIDINOTA
"Ottimo lavoro. Nitido e appetibile per molti. Uno dei dischi più interessanti che ho recensito nell'ultimo periodo."
Grazie a Chiara Marra per avermi permesso di fare il figo con l'intervista. Recensione e articolo sono qui.
Avevo anche un'altra cosa da dire ma l'ho completamente dimenticata. Boh. Però me n'è venuta in mente un altra: NON andate a vedere Iron Man 2, fatevi del bene.
Grazie a Chiara Marra per avermi permesso di fare il figo con l'intervista. Recensione e articolo sono qui.
Avevo anche un'altra cosa da dire ma l'ho completamente dimenticata. Boh. Però me n'è venuta in mente un altra: NON andate a vedere Iron Man 2, fatevi del bene.
Monday, 25 January 2010
Nuova recensione di Dreamsongs su Ondalternativa
"La felicità esiste, ne ho sentito parlare", a volte si può raggiungere con le piccole cose, come incappare in un cd del genere.
Il resto della recensione è qui.
Il resto della recensione è qui.
Aggiungo solo che ieri ho fatto delle polpette buonissime. Le ho fatte così: ho usato per l'impasto carne macinata, pan grattato, parmigiano grattugiato, due uova, due patate e una manciata di fagiolini (prima bolliti e poi passati (sia le patate che i fagiolini)), noce moscata, pepe, sale. Le ho lasciate un po' mordibe, e le ho cotte al forno (250° per 15min circa), in modo che venissero croccanti fuori e soffici dentro (a questo servono le patate e i fagiolini).
A parte, ho fatto soffriggere in una capiente pentola dell'aglio, poi ho aggiunto pomodori pelati a pezzetti e piselli. Infine, ho fatto passare velocemente le polpette nella pentola col condimento.
Poi ho mangiato.
Tanto.
Thursday, 17 September 2009
New review of Dreamsongs from Audiotier
Abstract from http://audiotier.com/
Read the full review here. "His second release ‘Dreamsongs’ sees him perform some original material as “Oil Crash” and “Dream Song” which are sincere, melodic, laid-back pop/folk tunes in the old spirit. You can feel the affection and the honesty through the mellow/dreamy vocals that mix with straight-forward guitar strings and semi-infectious melodies."
Premesso che è un sito Lettone, e io l'avevo detto che c'era gente che mi ascoltava in posti strani (oppure dove è notte, o molto nuvoloso), c'è una parte di questa recensione che mi ha colpito, dove parla di "affection and the honesty". Questo perchè, proprio qualche giorno fa, mi è capitato di leggere su www.rockit.it una discussione relativa ad una Tesi di Laurea sull'AUTENTICITA' nella MUSICA POP.
E allora, dopo lunghe e e faticose riflessioni, mi son detto che, secondo me, un musicista “autentico” esce di casa solo per fare la spesa. E quando lo vedi non ti accorgi che sia un musicista, ti sembra un impiegato. A patto che tu sia abituato a osservare anche gli impiegati, altrimenti non vedi proprio nulla. Certamente non ti stringe la mano con quel gesto da fricchettoni che usano i fricchettoni, e probabilmente ha una bella camicia azzurra button-down. La verità è che non gli daresti una lira, a vederlo, almeno fino a che non ti capiti per caso di ascoltare la sua musica. Ah, e poi i musicisti italiani autentici non fanno hip-hop, questo si sa.
Wednesday, 12 August 2009
Prima recensione negli USA per Dreamsongs
INDIE ROCK CAFE
Thanks to Indie Rock Cafe for their awesome review.
His new album, Dreamsongs, is his first full-length record in English and completely self-produced and released. The album opens with the track, "Dream Song," a surprisingly charming composition that combines a banjo, flute, hand-clapping and layers of harmonic vocals. Dreamsongs' opener leaves the listener wondering if there is more to this promising talent.
The answer comes as the next track "Touch By A Cloud" unfolds, with its feel-good, almost intoxicating, charm - a nice representation for the 'dream concept' Arcangeli employs so well. "Oil Crash," with its celestial acoustics and accompanying flute, is yet another bright, memorable song. The upbeat blues rock sound of "I Cannot Wait" demonstrates the late 60s sound Arcangeli loves so much.continua a leggere
The answer comes as the next track "Touch By A Cloud" unfolds, with its feel-good, almost intoxicating, charm - a nice representation for the 'dream concept' Arcangeli employs so well. "Oil Crash," with its celestial acoustics and accompanying flute, is yet another bright, memorable song. The upbeat blues rock sound of "I Cannot Wait" demonstrates the late 60s sound Arcangeli loves so much.continua a leggere
Thanks to Indie Rock Cafe for their awesome review.
Friday, 7 August 2009
Recensione di Dreamsongs su Nerds Attack! – Varie ed eventuali
Il pesarese Alberto Arcangeli, sei anni dopo il suo debutto discografico, torna con "a collection of originals and covers waiting for the new album". Nove brani quasi equamente divisi tra inediti e rielaborazioni di celebri classici immersi nella stagione d'oro degli anni '60. Tanto di cappello dunque a chi come cover sceglie 'Hey Grandma' dei Moby Grape piuttosto che 'Kind Woman' dei Buffalo Springfield o 'This Will Be Our Year' dei seminali Zombies. Un'idea di musica che si apre leggera e suadente sulla scrittura cristallina di Arcangeli. Capace di ricreare quell'atmosfera tanto cara al suo prezioso background. Armonie sognanti e l'acme sorprendente nella splendida 'Touched By A Cloud'. Ne riparleremo. [***1/2]
Emanuele Tamagninihttp://www.nerdsattack.net/
Devo dire che in qualche modo mi sono ingraziato la rivista, raccontando loro che da piccolo mi ero visto al cinema “La rivincita dei nerds” per ben due volte. Anche se la prima non ho visto nulla, ché ero con la fidanzatina delle medie e mi stava insegnando come si bacia.
Detto ciò, prendo la parola per le “varie ed eventuali” ed aggiungo che ieri sono stato a mangiare nel mio posto preferito (Osteria del cucco – Urbania) dove, tra l’altro, ho potuto gustare: aperitivo ai fiori di sambuco (perché quello alle rose damascene e galliche era finito), insalatina al tartufo estivo, strudel di ricotta e russole, pane e focacce da lievito madre, cappellacci ai fiori di zucca, dolce alle visciole (amarene selvatiche). Più altre cose che non vi dico altrimenti sembra che lo faccio per fare invidia, cosa che è, ma non deve sembrare!
Emanuele Tamagninihttp://www.nerdsattack.net/
Devo dire che in qualche modo mi sono ingraziato la rivista, raccontando loro che da piccolo mi ero visto al cinema “La rivincita dei nerds” per ben due volte. Anche se la prima non ho visto nulla, ché ero con la fidanzatina delle medie e mi stava insegnando come si bacia.
Detto ciò, prendo la parola per le “varie ed eventuali” ed aggiungo che ieri sono stato a mangiare nel mio posto preferito (Osteria del cucco – Urbania) dove, tra l’altro, ho potuto gustare: aperitivo ai fiori di sambuco (perché quello alle rose damascene e galliche era finito), insalatina al tartufo estivo, strudel di ricotta e russole, pane e focacce da lievito madre, cappellacci ai fiori di zucca, dolce alle visciole (amarene selvatiche). Più altre cose che non vi dico altrimenti sembra che lo faccio per fare invidia, cosa che è, ma non deve sembrare!
Subscribe to:
Posts (Atom)
